domenica 28 dicembre 2014

Più di ottomila

Piano piano (ma nemmeno così piano, in verità), il contatore di queste pagine dimostra che sono state visitate più di 8mila volte.
Incollo il prospetto delle nazionalità principali dei visitatori:
Italia
5496
Stati Uniti
1042
Russia
519
Germania
163
Polonia
112
Ucraina
106
Francia
79
Arabia Saudita
30
Regno Unito
27
Lettonia
26








 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

sabato 27 dicembre 2014

Prove Scritti Inediti 2012

Dopo una lunga gestazione, è stato pubblicato "Prove Scritti inediti" Antologia 2012-13. Tra i ventisette selezionati ci sono anch'io, ma aspetto di averla sfogliata e letta per darne contezza. Avevo già partecipato a una simile antologia sempre curata da Vincenzo Zollo. Inviai i racconti per prendere parte al concorso il 31 dicembre 2012, sono stato avvertito dell'esito positivo della selezione il 31 marzo 2013 (per questo è l'edizione "2012-13") ma solo adesso, tra Natale e l'inizio del 2015, mi arriverà finalmente a casa. Spesso, le cose fatte con calma, sono quelle che danno migliori risultati.

Non a caso, infatti, partecipo al bando per l'edizione del 2015.

martedì 23 dicembre 2014

La Pie - dicembre 14

 
 
Nell'approssimarsi del Natale, segnalo che sul numero di dicembre della rivista "La Pie" diretta da Antonio Castronuovo sono presenti alcuni saggi che dovrebbero interessare a chi curiosa tra queste pagine. Un'ampia sezione, infatti, è dedicata a "Tito Pasqui, da Forlì all'Europa", sull'onda della mostra visitabile fino al 6 gennaio presso i Musei San Domenico.
Nella sezione, si leggono testi di Flavia Bugani (L'instancabile attività di Tito), Antonella Imolesi Pozzi (Il fondo Tito Pasqui nella Biblioteca di Forlì) e del sottoscritto (Gaetano Pasqui, padre di Tito e concreto visionario).
 
 

lunedì 22 dicembre 2014

L'Universo di Lovecraft


E anche questa è fatta: pubblicata l'antologia "L'universo di Lovecraft", contenente sedici racconti ispirati allo stile del solitario di Providence.
Potevo esimermi dall'inviare un racconto? No di certo. Il mio nome compare tra i selezionati.
Aspetto di sfogliarlo poi dirò di più.

sabato 20 dicembre 2014

Scrivendo racconto Centro


E' stata presentata oggi una delle quattro antologie nate in occasione del Concorso letterario "Scrivendo racconto" organizzato da Historica edizioni in collaborazione con la rivista Scrivendo Volo. Tra i 400 racconti pervenuti, ne sono stati selezionati 120 che sono stati distribuiti in quattro antologie. Ebbene, ci sono anch'io, collocato nel "Centro", tra le pagine 145 e 157 con il racconto "Il segreto di Costanza". In esso, si legge di una vicenda mozartiana che, al vero storico, amalgama suggestioni e impressioni verosimili, secondo un taglio (almeno questo era il mio intento) assolutamente originale.
Si può acquistare il libro qui.
 

 
 

sabato 6 dicembre 2014

Libretti

In copertina sono "esplosi" un clarinetto e un oboe. Tra le pagine (78), invece, si legge un'analisi raccontata di alcuni testi curiosi di opere del Settecento. Libretti , questo il titolo del volume, raccoglie (senza la pretesa di calcare aspetti musicologici) storie tratte da libretti di melodrammi dimenticati. Questa ne è l'introduzione:
Storie dimenticate, scritte per essere cantate.
Un genere letterario trascurato, quello del “libretto”, merita, invece, attenzione.
Per secoli chi ci ha preceduto traeva dalle opere in musica lezioni di vita, o parole da canticchiare, o si appassionava a personaggi e storie.
Con la morte del melodramma popolare, specialmente quello che affonda le radici nel Settecento, tutto ciò è finito.
In questo volume (tratto da una mia rubrica curata sul periodico “Osservatorio Letterario Ferrara e l'Altrove” tra il 2010 e il 2012) si mira a riscoprire un patrimonio culturale tipicamente italiano (ignorato dalla maggioranza degli italiani) e a stimolare a un approfondimento sul genere letterario dei libretti d’opera.
Non ha assolutamente pretese di completezza, ad ogni modo può servire da aperitivo per chi volesse approfondire l'argomento.

venerdì 28 novembre 2014

Un quaderno per EuroVisioni

In seguito alla mostra (che comunque rimane aperta fino al 6 gennaio) intitolata "Eurovisioni: Tito Pasqui, un forlivese alle grandi esposizioni (1873-1906)" ai Musei San Domenico di Forlì è stato pubblicato un quaderno con i testi che presentano il materiale esposto, fornendo un'utile e gradevole guida.
Sono presenti testi di Cristina Ambrosini, Roberto Balzani ("La competizione pacifica"), Antonella Imolesi Pozzi ("Il Fondo Tito Pasqui nella Biblioteca Comunale di Forlì"), Samantha Fantozzi ("Tito Pasqui", "Le esposizioni universali", "Expo Vienna 1873", "Altre esposizioni universali e nazionali", "Expo Parigi 1900", Italia a Expo Parigi 1900", "Expo Milano 1906", "Expo Torino 1911"), il sottoscritto ("Un approfondimento: Gaetano Pasqui"), Sergio Spada ("Contesto agricolo tradizionale e innovazioni in agricoltura: le bonifiche, la tutela del territorio e il valore dell'acqua in agricoltura e nell'industria", "Infrastrutture sul territorio: le novità del viaggio"), Flora Fiorini ("Il museo etnografico romagnolo Benedetto Pergoli").
La mostra è promossa dal Comune di Forlì col patrocinio di Expo Milano 2015.

domenica 23 novembre 2014

L'universo di Lovecraft

Con sincera soddisfazione accolgo la scelta di un mio racconto per un progetto riguardante "L'universo di Lovecraft" per Esescifi.
Al progetto ho aderito quasi subito, scrivendo un racconto per l'occasione intitolato "Viscere di Forlì". Tra i sedici racconti selezionati dalla redazione per la pubblicazione, ci sono anch'io, come si legge qui:

Africa  di Andrea Schiavone
All’ombra degli Antichi Dèi  di Alberto Cecon
Era una notte buia e tempestosa  di Renzo Maltoni
Giù nella cava di Bevery  di Christian M. Fedele
Il cantiere  di Cristiano Fighera
Il libro maledetto  di Cesare Buttaboni
Il marchio  di Emilia Cinzia Perri
Il richiamo del buio  di Enrico Teodorani
Insondabile Geometria  di Alessio Premoli
La mutazione  di Rossella Stocco
La pendola  di Stefano Telera
La poliziotta sulla soglia dell'orrore  di Francesca Paolucci
Orobosco  di Claudio Foti
Sotto il mare la montagna sogna  di Davide Camparsi
Una contessina nella jungla  di Marco Bertoli
Viscere di Forlì  di Umberto Pasqui

Sia detto per inciso che non è ancora stato selezionato il racconto migliore, il quale avrà l'eccellenza di comparire subito dopo il racconto The tomb (1917) del Maestro di Providence.
Lo stesso è stato tradotto dal testo dell'edizione originale comparsa su "The Vagrant" nel 1922, a cura della nostra collaboratrice Miriam Busnelli.

Vi compaiono alcuni saggi curati dalla redazione e da amici collaboratori che hanno aderito all'iniziativa.
L'antologia inoltre è corredata da alcune illustrazioni tematiche.

Bene, in attesa di leggerla e quindi darne conto qui, auguro una buona notte a tutti.




sabato 1 novembre 2014

Primo Novecento e Grande Guerra


Ecco qui una bella novità che riguarda in parte anche me, traggo il testo da questo sito
 
A fine novembre sarà disponibile il volume “Primo Novecento e Grande Guerra, il laboratorio forlivese, un’opera straordinaria edita dalla nostra agenzia e curata da Giovanni Tassani. Il volume, elegantemente rilegato con copertina cartonata e oltre 450 pagine, contiene diversi saggi di storici locali che ripercorrono la storia forlivese di inizio secolo e il dramma della Grande Guerra, facendo memoria degli aspetti più interessanti della vita dell’epoca.
I temi trattati sono la vita civile, il ruolo della Chiesa, il mondo contadino, lo sviluppo economico, la carta stampata dell’epoca, le espressioni artistiche e poi uno spaccato che ritrae la città durante il conflitto con riferimento a personaggi, storie, testimonianze e memorie di combattenti. Il volume comprende anche alcuni archivi fotografici inediti che riguardano l’Oratorio dei Capuccinini, Fulcieri e i manifesti storici della Collezione Piancastelli. Un’ulteriore sezione riguarda un viaggio alla scoperta dei nomi e dei lughi della Grande Guerra a Forlì e Dintorni, fino ad un appendice che cronologicamente ritrae i principali avvenimenti della società nel periodo preso in esame.
Oltre a Giovanni Tassani, curatore dell’opera, hanno collaborato Mario Proli, Elio Caruso, Paola Mettica, Umberto Pasqui, Marino Mambelli, Daniela Ponti, Flavia Bugani, Stefano Crognale, Roberta Paganelli, Fabrizio Monti, Gabriella Tronconi. Lieto Zambelli, Cristiano Frasca, Domenico Guzzo e Francesco Gioiello.
 
Su questo gruppo di lavoro si può leggere anche qui
In particolare il mio contributo si riferisce a uno studio sulla stampa locale del primo ventennio del Novecento, che ha dato come esito un saggio di una ventina di pagine, con illustrazioni, inserito all'interno del volume (La carta stampata e la sua diffusione).
 

giovedì 30 ottobre 2014

Scrivendo Racconto - Centro

Anche in questo caso, copio e incollo da qui:
 
Di seguito gli autori selezionati per la seconda edizione del concorso letterario “Scrivendo Racconto” a cui hanno partecipato più di 400 autori da tutta Italia. Abbiamo selezionato 125 autori divisi in quattro antologie che pubblicheremo a dicembre divisi per regione. Si tratta di uno dei più importanti concorsi letterari per numero di partecipanti a livello nazionale.


CENTRO ITALIA

  1. BAMBINI COSTANTINO
  2. BENCIVENNI LISA
  3. BERTOLANI LAURA
  4. BROCCOLI VALENTINO
  5. CECCHINI-CAPPELLETTI
  6. CORBOSIERO CARMELO
  7. DARCHINI ANGELA
  8. DIAMANTI ALBERTO
  9. FARANDA ENZA
  10. FERRARI MARCO
  11. GIOVANNINI ANGELA
  12. IERSARI VALENTINA
  13. MARTINETTI ROBERTA
  14. MAZZOTTI SAMUELE
  15. NUCCIARELLI MARCELLO
  16. ORAZI VALENTINA
  17. PASQUI UMBERTO
  18. PEZZI MARCELLO
  19. QUAGLIAROLI SERENA
  20. RAGAZZINI IVO
  21. SIMI SILVIO
  22. SQUARCIA MARCO
  23. UNGARELLI GIOVANNI
  24. VESTRUCCI MANUEL
  25. ZANELLI CLAUDIA
Gli autori selezionati riceveranno nei prossimi giorni un’email con tutte le informazioni per confermare la partecipazione. Grazie a tutti i partecipanti anche se non selezionati.
Francesco Giubilei
direttore editoriale Historica edizioni

Nasf 10

Copio e incollo da qui

Ecco la lista dei selezionati per nasf 10, complimenti a tutti, non mi sto a ripetere ma è stata una selezione molto dura, e pure decidere il vincitore assoluto non è stato semplice.

Vincitore:

Roberto Vaccari

selezionati:

Alphaorg
Andrea Coco
Andrea Teodorani
Angelo Frascella
Annarita Petrino
Anselmo Roveda
Antonio Ognibene
Chiara Masiero
Christian Maria Fedele
Cristiano Fighera
Davide Camparsi
Enrico Matteazzi
Enrico Teodorani
Federico L. Granzotto
Franca Scapellato
Francesco Omar Zamboni
Gabriele Laghi
Gaetano Police
Giuliana Ricci
Guido Pacitto
Marco Signorelli
Maurizio Bascià
Mauro Cancian
Riccardo Simone
Salvatore Di Sante
Simone "Duca" Luchini
Stefano Meglioraldi
Ugo Spezza
Umberto Pasqui
Emilia Cinzia Perri


Da LTL:
Marco Signorelli
Selina Pasquero
Christian fedele

racconti bonus:

Carlo Trotta


Aiutateci a diffondere la lista dei selezionati, massima gloria per i lori nomi! Presto info sulla raccolta, che dovrebbe essere disponibile entro i primi di Dicembre.

lunedì 13 ottobre 2014

L'Anno della Luce

Inimmaginabile sarebbe la vita senza luce. Un’antologia di BraviAutori le dedica risalto, prendendo spunto dall’arrivo del 2015, proposto dall’Onu quale “Anno della Luce”. L’omonimo volume di 160 pagine è il risultato di un concorso-selezione aperto tra la primavera e l’estate scorse. Ne ho già scritto qui, e la scorsa settimana mi è arrivata a casa, quindi ho potuto leggerla.

Sono stati scelti numerosi autori, tra cui io. In ordine alfabetico per nome:

Alessandro Carnier, Amelia Baldaro, Andrea Teodorani, Angelo Manarola, Anna Barzaghi, Annamaria Vernuccio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Camilla Pugno, Cinzia Colantoni, Claudia Cuomo, Daniela Rossi, Daniela Zampolli, Domenico Ciccarelli, Dora Addeo, Elena Foddai, Emilia Cinzia Perri, Enrico Arnaldini, Enrico Teodorani, Francesca Paolucci, Francesca Santucci, Furio Detti, Gilbert Paraschiva, Giorgio Billone, Greta Fantini, Ianni Liliana, Imma D’Aniello, Lucia Amorosi, Maria Rosaria Spirito, Maria Spanu, Marina Den Lille Havfrue, Marina Paolucci, Massimo Baglione, Mauro Cancian, Raffaella Ferrari, Rosanna Fontana, Salvatore Musmeci, Sandra Ludovici, Simone Pasini, Sonia Tortora, Sonja Radaelli, Stefania Fiorin.

Io sono buon ultimo, con la U che inizia il mio nome. Ho proposto Lumen de lumine, un racconto in prima persona che racconta come Luce venne alla luce.

Diversi “punti di luce” che, secondo le diverse sensibilità dei numerosi ed eterogenei autori, riverberano in racconti con forme e stili svariati. Poesie, immagini, racconti, fotografie riempiono le pagine dell’antologia che, curata da Massimo Baglione, ha una copertina celeste come la bandiera dell’Onu, ideata da Riccardo Simone.  A chiudere il volume, un diario di un viaggio in Himalaya di Antonella Cavallo.
Per acquistarla, si trova su Lulu.com
 

mercoledì 8 ottobre 2014

Tito Pasqui: laboratori del 12 ottobre

Per intenderci: il viaggiatore è Tito Pasqui (nell'immagine, il tizio in fondo a destra) e questi sono i laboratori che si terranno domenica in occasione della mostra a lui dedicata ai Musei San Domenico.



 
Domenica 12 ottobre una giornata dedicata alle famiglie alla scoperta delle collezioni civiche e dei personaggi che le “abitano” con visite animate e laboratori gratuiti per i bambini in 4 musei della città.

I Musei di Forlì aderiscono alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, una giornata in cui tutta la famiglia si può ritrovare insieme al museo per godere dell'arte di altri tempi, per scoprire il territorio in cui vive e le sue tradizioni, per imparare divertendosi e crescere confrontandosi con gli altri.

Palazzo Romagnoli, il Museo Romagnolo del Teatro a Palazzo Gaddi e i Musei San Domenico aprono con orario continuato dalle 10,00 alle 18,00 con un fitto calendario di proposte per i più piccoli alla scoperta dei personaggi presenti nelle collezioni civiche. Inoltre nel pomeriggio sarà possibile visitare anche il Museo Ornitologico "F. Foschi" e partecipare ad un laboratorio naturalistico.

Il ricco programma è il frutto della disponibilità e della collaborazione messe in campo da molte realtà della città: Centro per le Famiglie e Atelier “Come Ti di Luna” del Comune di Forlì, Istituto Musicale “A. Masini”, Centro Diego Fabbri, Associazione Artincanti, Associazione Senza Titolo, Lions Club Host Forlì e Casa Walden.

Ingresso libero

La partecipazione ai laboratori è gratuita ma con prenotazione obbligatoria: Tel. 0543 712602 - 712629.
 
Incollo una selezione dei laboratori che si terranno ai Musei San Domenico in occasione della mostra "Eurovisioni. Tito Pasqui un forlivese alle Grandi Esposizioni (1873-1906)":
 
Inventori per gioco
a cura di Artincanti
età consigliata: dai 6 anni in su (massimo 20
partecipanti)
Chi ha inventato la mongolfiera? E il ferro da stiro? E la forchetta? Quali sono le invenzioni necessarie al nostro tempo? Dopo una breve viaggio tra inventori e invenzioni, tra le macchine di Leonardo, le macchine agricole di Tito Pasqui fino alle macchine inutili di Bruno Munari, giocando tra fantasia e realtà, come fossimo piccoli inventori, progettiamo, disegniamo e costruiamo la nostra macchina per il futuro. Infine come in un piccolo Expo ogni partecipante rappresentante di un Paese diverso presenterà agli altri la sua invenzione.
ore 10,30-12,00 e ore 15,00-16,30
 
 
Sketchbooks
a cura di Artincanti
età consigliata: dai 6 anni in su
(massimo 20 partecipanti)
Durante il laboratorio i partecipanti, dopo aver osservato i carnet di viaggio presenti in mostra e realizzeranno il proprio scegliendo le carte e i fili adatti per rilegarlo. Una volta pronti i piccoli quaderni il gruppo effettuerà il proprio “viaggio artistico” nel museo, durante il quale prenderà appunti, sperimentando l’uso del proprio sketchbook.
ore 15,00-16,30 e ore 16,30-18,00
 
Una città da toccare
a cura di Artincanti
età consigliata: dai 3 anni in su
(massimo 20 partecipanti)
Anche le città europee sono protagoniste di questa mostra: Londra, Vienna, Parigi, Milano. Spesso in queste grandi occasioni venivano costruiti palazzi e giardini nuovi di zecca. Dopo aver osservato esempi di case e palazzi, notandone le forme e le dimensioni diverse, utilizzando del cartoncino i bambini realizzeranno una città che si snoda come un piccolo libro a fisarmonica. In seguito verranno arricchite con finestre, porte, camini etc di vari materiali ruvidi, lisci, morbidi…da toccare!
ore15,30-17,30
 


Per informazioni

Servizio Pinacoteca e Musei
Via Albicini, 12
47121 Forlì
musei@comune.forli.fc.it

lunedì 6 ottobre 2014

Invito 2: Eurovisioni. Tito Pasqui

 
Ecco un'altra mostra, dal 10 ottobre al 6 gennaio, dedicata al cugino Tito Pasqui
 
La mostra Eurovisioni. Tito Pasqui, un forlivese alle grandi esposizioni (1873-1906) (Musei San Domenico di Forlì, 10/10/2014-6/1/2015) racconta, per immagini e documenti, la vicenda di un tecnico “di periferia” alla scoperta del progresso. L’origine, all’indomani del Risorgimento, è nella terra: innovazioni agrarie, concimi, macchine. Poi, via via che l’Europa mette in mostra la sua tecnologia di punta, Pasqui viene attratto dai trasporti, dalle infrastrutture, dalla chimica: i grandi settori dischiusi dallo sviluppo nella seconda rivoluzione industriale. Instancabile divulgatore, sempre in bilico fra “piccola patria” romagnola e grandi capitali internazionali, Pasqui è il concentrato culturale di mentalità tipiche del suo tempo: aperto alle invenzioni e alle innovazioni, sedotto dalle stupefacenti trovate, dall’elettricità alle belle arti, favorevole ai nuovi quartieri e alle nuove architetture; e insieme espressione di un notabilato tradizionale, socialmente conservatore. Non a caso, il tempo delle expo, cioè quello della competizione pacifica fra i paesi, si esaurirà alle soglie del 1914, quando la “gara” fra le nazioni finirà per assumere ben altri lugubri connotati.

sabato 4 ottobre 2014

Invito numero 1: mostra nonno Enzo

In un periodo molto ravvicinato prendono il via a due mostre dedicate a due miei parenti.
Questa è la prima, su mio nonno Enzo (1920-1998) presso la Trattoria Bolognesi di Castrocaro Terme. La mostra è stata inaugurata oggi, 4 ottobre, e resterà visitabile per tutto l'inverno.
Sono esposte 20 opere storiche e disegni vari dal 1959 al 1988 dalla collezione privata di Gianfranco Bolognesi. L'anteprima di oggi era riservata ad amici del Rotary Club di Forlì e familiari.

 
  
 
Così si legge nell'invito:
 
Enzo Pasqui non solo è stato - e lo sarà per sempre - un grande artista, ma era anche una persona straordinaria con la quale ho condiviso i valori dell'amicizia e della bellezza dell'arte. Ho iniziato con lui le prime mostre di pittura alla Frasca negli anni '70.
Ricordo un episodio avvenuto durante una di queste: una famosa cantante ospite del ristorante rimase incantata di fronte alle opere esposte.
Mi chiese se erano in vendita. Chiamai Enzo, il quale venne di corsa e lo presentai all'artista che acquistò una decina di opere per la sua nuova casa di Roma.
Era Amy Stewart a quel tempo sulla cresta dell'onda per la sua voce e la sua bellezza.
Sono moltissimi i clienti de La Frasca che hanno acquistato una o più opere di Enzo Pasqui.
Il mio primo libro "Il Calice dell'Ospitalità andar per vini in Romagna" stampato per le Edizioni Forlivesi del rotariano Publio Marzocchi nel 1978, è impreziosito dalle sue splendide illustrazioni.
Ci siamo frequentati per anni col Rotary e nel suo studio in via Oreste Regnoli a dissertare sulle varie tendenze dell'arte.
Io appassionato di astrattismo, informale e pop art, Enzo legato al figurativo classico con qualche concessione al surrealismo di Magritte che ha influenzato molte delle sue opere tarde.
Diventarne collezionista è stato ed è ancora oggi un piacere per gli occhi e per il cuore.
Una gioia che vorrei condividere con tutti gli amici rotariani che lo hanno conosciuto umanamente e coloro che lo ricorderanno solo per la sua splendida arte.
 
Gianfranco Bolognesi

venerdì 3 ottobre 2014

L'Anno della Luce


Sarà un'antologia luminosa?
Non si sa, non l'ho letta (è stata pubblicata ieri). Ma di sicuro è stata realizzata con la velocità della luce. In seguito al concorso "L'Anno della Luce" proposto da BraviAutori (chiuso il 30 settembre), il 2 ottobre 2014 è stata messa in commercio.

Il progetto è nato in quanto il 2015 è stato proclamato Anno internazionale della luce dall'Onu.
Tra gli autori scelti ci sono anch'io, con il racconto scritto per l'occasione: 
Lumen de lumine (il secondo ad essere pervenuto e ad essere selezionato), inviato al concorso il 13 aprile.
Una volta che l'avrò sfogliata, dirò di più.
L'antologia a cura di Massimo Baglione e con copertina di Riccardo Simone è disponibile qui
sia nella versione elettronica, sia nella versione cartacea (che da sempre preferisco e sempre preferirò).
Se ciò non bastasse, per ora, andate a sbirciare qua


giovedì 2 ottobre 2014

Kriminal.e

Pubblicato da circa un annetto, è sempre nuovo. In effetti si pone come una raccolta di "raccolta di gialli evoluti" (La "e" è un chiaro riferimento all'elettronica). Che cosa significa?  Nella prefazione del curatore, Massimo Baglione, si legge: "Nel mondo letterario incontriamo fin troppi scrittori convinti di saper scrivere un giallo interessante, ma pochi di loro riuscirebbero effettivamente a narrare una storia solida e avvincente sotto l'obbligo di seguire una determinata traccia. I dodici autori (...) hanno avuto il coraggio di comprovare con i fatti le loro abilità artistiche".
La "traccia" di cui si parla è la richiesta, nel bando, di scrivere racconti gialli contenenti elementi tecnologici legati all'elettronica moderna. Il concorso che ha dato luogo all'antologia è una produzione di BraviAutori; ambientazioni, tempi, stili diversi rendono interessanti e gustose queste 140 pagine. Il giallo assume le tinte del nero, o del grigio, sfumando nelle ansie e nelle angosce di un inizio secolo così difficile come quello che stiamo vivendo. La contemporaneità, così, entra tutta, proiettando la lettura, più che in un immaginifico futuro, in una ri-lettura del presente.
Kriminal.e è, dunque, un esperimento ben riuscito.
 
L'antologia, con la suggestiva copertina di Diego Capani, contiene testi di Tullio Aragona, Nunzio Campanelli, Lorella Fanotti, Lodovico Ferrari, Emanuele Finardi, Concita Imperatrice, Angelo Manarola, Francesca Paolucci, Antonella Pighin, Alessandro Renna, Enrico Teodorani.
 
Ci sono anch'io, tra le pagine 93 e 100, con il racconto Zeno Zero, da me scritto nell'estate 2013.
Vi si legge di un inconsapevole personaggio che viene proiettato in un gioco virtuale da alcuni ragazzi annoiati, divenendo all'improvviso l'involontario protagonista di una vicenda piuttosto inquietante. E se di notte, guidando da soli in una strada isolata, v'imbattete in un gatto che vi guarda...
 
Per saperne di più:
 

mercoledì 1 ottobre 2014

Poesia e Natura nel Parco (24)

 
Per amicizia con il poeta Davide Argnani partecipo da anni a un'importante iniziativa promossa dal Centro Culturale L'Ortica. Si tratta del Premio "Poesia e Natura nel Parco", concorso che ha raggiunto ormai la XXIV edizione e che si avvale della collaborazione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna e Coop Adriatica. In ogni edizione, dopo brevi escursioni e lauti pasti in ristoranti presso località del Parco nazionale, "Gli Slan di Sandra" (Daniele Baldinotti, Paola Riciputi, Pif, Giuseppe Ventimiglia con la regia di Claudia Bartolotti, con il coordinamento di Giorgio Casadei Turroni e Davide Argnani) declamano i testi accolti nell'antologia che puntualmente esce ogni anno. Il tema proposto quest'anno era "La montagna e i suoi crinali" (ispirato dai versi della poetessa forlivese Sandra Mazzini). Tra gli autori selezionati ci sono anch'io con un racconto breve intitolato (con scarsa fantasia), Crinali.
Nell'antologia pubblicata per l'occasione, mi trovate a pagina 18.
 
Ricordo le mie partecipazioni alle precedenti edizioni del suddetto Premio:
 
2005: con il racconto Il guardiano della montagna
2008: con il racconto Atmosfera
2009: con il racconto Gli alberi di città
2011: con il racconto A mezza voce
2012: con il racconto La corsa dei faggi
2013: con il racconto Bella, l'ombra
 
Nell'edizione 2014, prevista per domenica 28 settembre, dopo la visita alla mostra Cento anni della Foresta Casentinese con la guida di Nevio Agostini e del curatore Emanuele Vazzano si è tenuto il pranzo al risotarante Lo Scoiattolo (in Campigna) presso la cui sala conferenze si sono lette opere selezionate. Sono intervenuti anche Luca Santini, presidente del Parco, i giornalisti Oscar Bandini e Luciano Foglietta, Giovanni Quilghini, responabile dell'Ufficio territoriale per la Biodiversità di Pratovecchio. Gli autori selezionati sono 35 e provengono da Emilia, Romagna, Marche.
 
 
 
 
 
 

mercoledì 24 settembre 2014

Su "Poeti nella Società" (n.66)

Non è una notizia freschissima, ma fa sempre piacere essere citati!
Incollo qui qualcosa che mi riguarda tratto dalla rivista
"Poeti nella Società" numero 66
Settembre-Ottobre 2014 (Redattore capo: Pasquale Francischetti).

lunedì 22 settembre 2014

Expo a Forlì

A novant'anni dalla morte del cugino Tito Pasqui (e a novant'anni, dunque, dalla donazione alla Biblioteca dei suoi preziosi documenti), il Comune di Forlì si appresta ad allestire una mostra in suo onore, collegandola all'Expo di Milano e intitolandola "Eurovisioni".

Riporto dal sito:

http://www.cittadarte.emilia-romagna.it/eventi/forli-cesena/eurovisioni-tito-pasqui-un-forlivese-alle-grandi-esposizioni-1889-1906#

Tito Pasqui, personalità di grande spessore politico, professionale e istituzionale, titolare di importanti incarichi di rilevanza internazionale.
Attraverso documenti e materiali dei Fondi Antichi e delle Raccolte della Biblitoeca Comunale “A. Saffi” si esplora la curiosità di un periferico che vive le città e l’atmosfera attrattiva delle grandi Esposizioni.

Dove? A Forlì, presso i Musei San Domenico.
Quando? Dal 10 ottobre 2014 al 6 gennaio 2015.






Ricordo che al riguardo avevo collaborato, per l'editrice Cartacanta (2011), al volume "Achille Cantoni e gli altri" con un saggio, appunto, sul cugino Tito Pasqui (1846-1925) per la collana "Protagonisti dell'Unità d'Italia".  





"Continueremo a seguire questo percorso, legando a questa mostra, nel prossimo autunno, una testimonianza tratta dal nostro patrimonio, che ci consentirà di connettere il filone forlivese all’expo milanese del 2015. Si tratta di un fondo archivistico e documentario di un testimone d’eccezione, Tito Pasqui, tecnico, politico e intellettuale forlivese, inviato dalle amministrazioni locali, a cavallo del secolo, ad osservare le esposizioni universali in giro per l’Europa. Il frutto delle sue osservazioni e degli oggetti anche minimi – dalle piante ai menu, dai biglietti dei tram alle occasioni mondane – da lui raccolti e conservati con la tipica mania del collezionista, ci restituiscono in pieno la vivacità e il “progressismo” naturale di questo mondo, di questo gusto, di questo contesto. Le proporremo ai nostri cittadini, perché gl’itinerari culturali non debbono essere occasioni isolate, ma opportunità per comparazioni, rilanci, riscoperte."
 
(Dal discorso dell'allora sindaco Roberto Balzani in occasione della presentazione della mostra dedicata al Liberty, 31 gennaio 2014).
 
 
Altro materiale al riguardo, qui:

 
http://www.archiviostorico.info/libri-e-riviste/4634-achille-cantoni-e-gli-altri

Che parentela ho con Tito Pasqui? Essendo il suo ramo estinto, discendo dal fratello di suo padre Gaetano, Giovanni (1802-1893). Lo stipite comune è Fabrizio Pasqui (1768 o 1771-1833); tra me e questo Fabrizio ci sono otto generazioni.

mercoledì 17 settembre 2014

Da Forlì 24ore

http://www.forli24ore.it/news/forli/0036503-nadiani-e-pasqui-secondo-appuntamento-dei-venerdi-deditore

15 settembre 2014 Forlì Agenda Cultura Eventi

Nadiani e Pasqui per il secondo appuntamento dei venerdì d'editore

L'uomo della Birra di Umberto Pasqui aprirà il doppio appuntamento di Librincorso
FORLI' - Nuovo venerdì d’editore e di autore a LibrinCorso, sempre in corso Diaz, sempre negli open space di Carta Canta Editore.

Il secondo appuntamento  della rassegna si terrà venerdì 19 settembre 2014 e il numero due sembra il filo conduttore del prossimo incontro: sono infatti due le iniziative inserite in programma.
Tutto prenderà il via alle 18.00 con la presentazione del volume "L'uomo della birra" di Umberto Pasqui, che ripercorrerà le orme di un altro Pasqui, Gaetano, a cui va il merito di aver coltivato per primo in Italia il luppolo selvatico.

Insieme a lui “Un per 100”, associazione di birrai forlivesi che, con materie prime e attrezzature, mostreranno come si fa la birra artigianale.

domenica 14 settembre 2014

sabato 13 settembre 2014

Secolo

Ecco che un progetto segretissimo di un libro
a più mani per ricordare i cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale
 sta prendendo piede.  
Il mio saggio si occupa della stampa forlivese tra il 1900 e il 1920.
Ulteriori e definitivi sviluppi saranno comunicati prima di Natale.
Intanto leggo la bozza
alla ricerca di inevitabili refusi.
La parte che ho scritto io supera le venti pagine.

mercoledì 3 settembre 2014

Luppolo selvatico


"In questo terreno negli anni precedenti si coltivò il Luppolo, pianta aromatica importante della quale da molti anni primo introdussi nell'Emilia la coltura, che ottenne premio distinto alla Esposizione Nazionale di Firenze del 1861 e alla... Mostra universale di Londra del 1862, ove il mio luppolo fu trovato ricco di luppolina come quello di Germania, del quale ora si fa tanta importazione in Italia, mentre dovremmo esonerarci da questo tributo che paghiamo agli stranieri, perocché il luppolo prospero vegeta e dà ottimi ricolti anche nella nostra regione”. (Gaetano Pasqui, 1871)

Ecco a cosa si riferiva. Sulle rive del fiume Montone, a Villafranca di Forlì, il luppolo selvatico abbonda.

Se ancora non avete comprato "L'uomo della birra", è anche su ebay:
http://www.ebay.it/sch/sis.html?_nkw=L%20UOMO%20DELLA%20BIRRA%20LINCREDIBILE%20STORIA%20DELLA%20PIU%20ANTICA%20BI%20Umberto%20Pasqui&_itemId=131196144651
 



lunedì 1 settembre 2014

Più di seimila

Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre il contatore delle presenze su codeste paginette ha superato quota 6.000.
Non so se è tanto, non so se è poco, comunque grazie a tutti quelli che sono passati di qui.
 
U.P.

venerdì 29 agosto 2014

Racconti in ordine alfabetico

E' di recente pubblicazione un volume con una selezione di oltre cento miei racconti pubblicati su riviste o antologie.
L'immagine di copertina è di Giorgio Pondi.

 

 
I titoli dei racconti compresi nella raccolta:
 
  • A fine mese
  • A mezza voce
  • Abbagli
  • Adagio
  • Adelaide controvento
  • Arianna nella grotta dei pensieri
  • Aritmetica narrativa
  • Bella, l'ombra
  • Birranalisi
  • Brodo d'estate
  • Campostrino
  • Candele alla citronella (Fu tutto bianco)
  • Ci siamo guardati solo un attimo
  • Ciclomachia
  • Cinque ottobre
  • Colonne in cammino
  • Corpo di mille balene
  • Così mi vedete
  • Cuordarancio e le onde scomparse
  • Cuordarancio e il topogatto misterioso
  • Dell’identità perduta
  • Dialogo improbabile
  • Dulcia linquimus arva
  • Elettra e il lavandino parlante
  • Fara del ferro
  • Geometrie di Wolfhagen
  • Giallo senza soluzione esplicita numero 1
  • Giallo senza soluzione esplicita numero 2
  • Giallo senza soluzione esplicita numero 3
  • Giallo senza soluzione esplicita numero 4
  • Gli alberi di città
  • Ho caldo
  • I due baroni sulla verdura
  • Il cactus generoso
  • Il canto di mezzanotte
  • Il collezionista di grucce
  • Il commissario sferico
  • Il cortile dei sogni svaniti
  • Il fiume scomparso
  • Il naso della regina
  • Il negozio di bugie
  • Il paguro poeta
  • Il principe degli asteroidi
  • Il quaderno di Telemaco
  • Il ritorno
  • Incastri
  • Ironia del cardellino
  • L'aveva già vista
  • L’oggetto incomprensibile
  • L'ultima cosa che arriva
  • L’uomo di ricambio
  • La birra che sa di pesce
  • La casa delle voci
  • La corsa dei faggi
  • La cravatta
  • La dolce evasione
  • La fanciulla dai denti a sciabola
  • La primavera in casa
  • La nevicata del dodici
  • La ninfa di ghiaccio
  • La quaglia incantatrice
  • La radice di alloro
  • La sfera d'argento
  • La statua del sommo anatomico
  • Le due sorelle
  • Le lettere azzurre del belga
  • Lento ma costante
  • Lo scudo nel cielo
  • Lo specchio pensieroso
  • Mal comune mezzo gaudio
  • Malinconia urbana
  • Mi chiederai perché
  • Mondo d’avorio
  • Nel giardino degli iperborei
  • Non era un mondo buono
  • Notte
  • Notte in laboratorio
  • O fortuna
  • Per una pioggia di briciole
  • Possibile?
  • Prendeva nota di tutto
  • Profumo
  • Quattro viole
  • Quelli dei Fondi antichi
  • Resinosa
  • Rigore netto
  • Rimani qui
  • Senza senso
  • Senza titolo
  • Si dice
  • Simpatia senza rucola
  • Sineddoche inaudita
  • Sugolò che aveva un braccio
  • Trecentosessantotto
  • Ultimo giorno
  • Un pianeta in festa
  • Uno, uno, uno
  • Uscita d’insicurezza
  • Venticinque marzo
  • Zeno Zero
  • Zuriva
 

lunedì 25 agosto 2014

Insalata di vento


Il racconto Insalata di Vento è già stato pubblicato dalla casa editrice Kimerik nel 2005. In questa veste il testo viene riproposto dopo l’uscita dal catalogo.

 
Ecco l'ultima versione (2013/14): l'immagine di copertina è di Giorgio Pondi.
 

 
 

Dove trovarlo?
 
Ripubblicare un’opera letteraria, specialmente un romanzo o un racconto, com’è per quest’opera di Umberto Pasqui, significa che l’autore deve avere una grande fiducia su ciò che aveva in precedenza pubblicato. Nella fattispecie, circa Insalata di vento, il motivo della fiducia credo sia talmente palese che, per averne riscontro, basti leggere il racconto anche di malavoglia, con molta superficialità. Quantunque, conoscendo quest’autore, venga più opportunamente da osservare che chissà quanti altri lavori egli potrebbe pubblicare ex novo per argomento e trama. Ma, si sa, le cose riviste ed aggiornate, proprio per una logica di work in progress, esprimono il massimo sotto l’ottica d’una individuale perfettibilità. E siccome, lo s’evince dal suo peculiare modello di scrittura che ne certifica un linguaggio seriamente impegnato, colto, pulito, colorato, icastico, soprattutto chiaro ed efficace, Umberto Pasqui ama parecchio la ricerca d’una sua perfezione narrativa, e non stupisce affatto che voglia riproporre pubblicazioni già notevolmente valide alla loro primissima uscita.
Ma che dire, nello specifico, circa questo racconto?
Ebbene, intanto è opportuno prendere atto che incanalare nella categoria “racconto” le produzioni narrative di U. Pasqui sia alquanto azzardato. È, la sua, una tipologia molto sui generis. Per prima considerazione ci si deve mettere in sintonia con la constatazione che la realtà letteraria che le righe traspirano è improntata alla trasgressione. Non è uno spingersi al di là di regole codificate da leggi istituzionali, sociali; ma è un andare oltre le regole d’una quotidiana ordinarietà scritturale, questo sì. Espediente evidente a riguardo sia del fattore naturalistico quanto di quello idealistico: alterazione degli elementi della natura e diversificazione d’un medio modus operandi, caratteristica dell’umano, usuale rapportarsi all’effettività. 
Il titolo di per sé è già in grado d’esprimere tale ricerca, un percorso anelante ad una diversità che non è di tutte le menti.
Poi, abbracciando l’incipit e finendo di leggerne solo poche righe, a ridosso del termine della prima delle settantatré scansioni, si legge che il giovane protagonista, Dante, si prefigge di festeggiare il nuovo anno in una maniera del tutto inusuale. È un capodanno palindromo d’un non specificato anno ma molto verosimile 2002, e perciò un capodanno originale già nei suoi prodromi. Capodanno diversamente programmato rispetto a quelli passati nell’arco temporale dei ventuno anni del protagonista, «stanco della sua normale normalità». Per cui si propone in primis di sfidare la superstizione, invitando per i festeggiamenti, a casa sua, tredici amici: si badi a quel numero tredici. Quindi, tra le sue altre idee di cambiamento, decide di «non indossare nulla di rosso», contravvenendo ad una consuetudine tra le più diffuse. Dopo di che ed immediatamente la narrazione penetra nella rincorsa ad una diversità a trecentosessanta gradi, che assume ruolo tematico imprescindibile nell’economia del narrato.
La negazione del colore rosso, oltre il breve passo che darebbe tradizionale colorazione alla cronaca del capodanno, terrà ancora banco, d’ora in poi però riconquistando un suo positivo significato, appartenendo alla caratteristica cromatica dei capelli d’una giovane ragazza («fulvicrinita») che, nel giro di poche ore, perseguiterà in maniera ossessiva l’orbita visiva di Dante. È Clotilde quella ragazza. Sorta di fattucchiera suo malgrado, che dagli occhi, per chi abbia la fatale fortuna-sfortuna di penetrarglieli, emana il mistero d’una sottostante vita. Realtà-irrealtà che s’espande nell’estenuante sogno d’un ugualmente lungo sonno nel quale può risolversi, dissolvendosi oppure perfezionandosi, quell’effettiva esistenza di chi ne sia inconsapevolmente partecipe. 
Ed altrettanto velocemente, incanalando la storia che accomuna Dante e Clotilde nella godibile quanto straordinariamente artificiosa scia del sogno, che inverte o comunque scombussola i parametri della vita quotidiana, la trasgressione del comportamento diviene trasgressione della stessa realtà. Si penserebbe d’acchito ad una mera distorsione che la proiezione onirica è generalmente capace d’apportare rispetto alle concrete motivazioni ed emozioni del reale. A quella destrutturazione molto prossima al vissuto, sia passato che futuro, che normalmente ogni dormiente sogna, uomo o donna, adulto o bambino che siano. Invece non è del tutto così. La fase onirica che Pasqui descrive s’insinua nelle stupefacenti barriere che racchiudono fiaba e mito, catapultando il lettore nel paradossale «silenzio assordante» d’una Città Silente in cui la ninfa Eco ed il ciclope Bronte si confondono con una miriade di personaggi fiabeschi, irreali proiezioni, meno che origami, anche quando nell’illustrazione corrispondano a potenziali figure d’un verosimile quotidiano. Ingombranti mostri, titanica realizzazione più di flora che di fauna. E, in parallelo, simil-esseri umani che, ognuno per una sua fisica, ben palese peculiarità corporea, icastico indice somatico e caratteriale, assurgono a monarchi o, viceversa, a sottomessi servitori. O, ancora, alati esserini che possono risultare catalitici, enzimatici fattori d’amore o all’opposto d’odio e, di conseguenza, di finale vittoria o di parziale sconfitta. Perché, alla fine, lo si sa, in ogni edificante favola trionfa sempre l’amore, inteso come giustizia o catarsi.  
Come in altre occasioni ho rilevato in U. Pasqui affinità con la letteratura di Italo Calvino e di Carlo Cassola, qui addirittura, pur confermando tale emulazione scrittoria, andrei oltre, richiamando, a suffragio dell’evidentissima originalità del nostro autore, altresì l’ingegnosa, avventurosa letteratura di Giulio Verne. Di fatto emerge, limpida e favolosa, una capacità geo-architettonica, con la quale egli abbozza territori, talora sotterranei, e relative costruzioni, edifici e marchingegni talmente sorprendenti per fantasia e verosimiglianza tali da far rimanere a bocca aperta qualsiasi lettore, meravigliato dall’ingegno, folgorato dalla fantasia.
A proposito del Lettore, questa scrittura è capace di coinvolgere sia gli adulti sia i piccoli, come pochi scrittori sanno ed hanno saputo fare, prostrandosi ad una capienza davvero onnicomprensiva dell’interesse e della conoscenza semantica. Se qualche parola possa non essere compresa appieno dai più piccoli fruitori, questi ultimi possono essere soccorsi pacificamente dalla linearità dell’esecuzione della trama, chiara, cristallina, consequenziale, appassionata, puntualmente coerente.
Magari il lettore adulto, erigendosi nella sua maggiore padronanza culturale, saprà cogliere il parallelismo di questo Dante del Duemila con quello trecentesco dell’Alighieri, che, grazie all’arcinota sua Divina Commedia, si spinge, piuttosto che alla ricerca d’una sua Clotilde a quella di Beatrice, in un immaginario oltremondo, transitando dall’Inferno al Paradiso, per una sequela di complicati gironi e di decantati geomorfologici percorsi, anziché trovarsi nell’oltremondo di questo Umberto Pasqui più incline alla favola che alla teologia, pur facendo emergere di quest’ultima note non indifferenti.
Il suo entusiastico sogno che, concentrato in una dormita, racconta «l’avventura di una notte che vale una vita», incapsulato com’è nella teorica spora d’un eterno presente che, primaria essenza della fiaba, incorpora i significati d’ogni ossimoro dell’esistenza, s’erge comunque oltre la ricetta d’un’insalata di vento che racchiude gli essenziali semi del bene e del male e soprattutto dell’amletico dilemma dell’essere e del non-essere, facendone una determinante miscela di vittoria etica e sociale, e ancora una volta realizza una benvenuta morale della favola, che, a ben pensarci, corrisponde ad una sopraelevata, benvenuta filosofia di vita. Alla fin fine, anche se non esprime la sublime teologia dantesca, questa piacevole narrativa di Umberto Pasqui ha in ogni caso il gusto d’un utile insegnamento di vita. 
 
Emilio Diedo
(Prefazione di "Insalata di vento")