lunedì 12 luglio 2021

L'Horror ai tempi del Lockdown 2

Quelli di LetteraturaHorror.it hanno promosso un concorso dedicato alla prosecuzione della limitazione delle libertà personali imposte da Covid19 e suoi derivati. Mi era sfuggita la prima edizione, e mi sono accodato alla numero 2. Hanno partecipato più di 300 racconti e ne sono stati selezionati 56. Tra questi, il mio Fiori di colza (tra le pagine 6 e 9), una sorta di "esperimento": raccontini separati, uno per appartamento, come la separazione è l'imposizione maestra dal febbraio 2020. 

lunedì 24 maggio 2021

Racconti dall'Aldilà

Un mio racconto scritto per l'occasione è stato inserito in quest'antologia da me curata per il Ciclope, dedicata all'Aldilà, in considerazione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. S'intitola: Tra oggi e domani e narra di un anziano tipografo che rimanda sempre la conclusione del suo romanzo. 

venerdì 7 maggio 2021

Buio presto

Questa volta l'ho combinata grossa: appena pubblicato il racconto (si può chiamare così) Buio presto, ecco cosa ne pensa l'amico giornalista Andrea Emmanuele Cappelli che, assai generosamente, commenta con questa lusinghiera prefazione: 
Se a una prima lettura questo racconto pare descrivere in maniera distopica un futuro a tinte fosche, dove persino l’estinzione dell’umanità - di quel che ne resta, per meglio dire - avviene su base progettuale, organizzata razionalmente con un distacco che nega agli ultimi esseri senzienti l’epica oscura di un’Apocalisse, a un livello più profondo ci si accorge che la storia parla del presente, di un presente già in atto che con la sua forza centripeta sconquassa le fondamenta di ogni prospettiva temporale, storica, sociale, religiosa: umana, infine. 
L’orrido di un monte è un portale che conduce a luoghi distanti, come gli stagni della grande foresta che fanno da sfondo al primo racconto delle Cronache di Narnia. Tempo e spazio sono prima compressi e poi dilatati a dismisura, producendo uno squassamento che annulla i contorni delle cose e le classificazioni (convenzionali, certo, ma necessarie) che fino a oggi hanno garantito all’umanità un riferimento da cui partire, una prospettiva sicura da cui analizzare la propria storia, individuale e di specie. 
Il risultato di questo ‘reset’, messo in atto con l’ausilio delle tecnologie più avanzate, è un big-bang al contrario, dove l’universo in perpetua espansione ripete il percorso inverso fino a comprimere tutta la materia esplosa in un singolo punto: ecco irrompere in questo eterno presente personaggi dai nomi (e dallo spirito) antichi (Nicodemo, Benilde, Eviardo), figure allegoriche dall’aspetto ferino (Rodiola di Valdraga, simile a una lonza), prodigiose metamorfosi, creature uscite dai ‘bestiari’ medievali e dagli avventurosi resoconti di viaggio di epoca tardomedievale e moderna. 
L’intera Tradizione, intesa come complesso delle conoscenze storiche, religiose, sociali, politiche e persino scientifiche dell’umanità irrompe sulla scena, imputato principale del processo che ne prevede la condanna definitiva. Eppure, nonostante la tecnocrazia instaurata da un’élite disincarnata abbia condannato al rogo l’umanità storicamente definita, i prodotti della tecnologia più avanzata hanno nomi etruschi: la tradizione torna a filtrare da ogni anfratto. L’essenza del post-umano resta comunque umana, troppo umana? 
Difficile stabilirlo: non ritengo questa la sede adatta per affrontare un tema così vasto. In questo mio breve scritto non ho voluto neppure esprimermi sullo stile, la struttura, lo spessore artistico e quindi estetico del racconto: non ne ho le competenze, ragion per cui non è questo il punto di vista che ho voluto utilizzare per introdurre la storia che vi apprestate a leggere. 
Questo breve racconto, sviluppato in nove capitoli, non è neppure una ‘storia ispirata dal coronavirus’; di racconti di quest’ultima fattispecie ne sono già usciti tanti e non ne abbiamo letto nessuno (d’altro canto letto uno letti tutti, ça va sans dire). Il nucleo profondo della storia descrive un’umanità prossima a effettuare un’irreparabile e definitiva transizione: se in nome del progresso si fa strame della tradizione (Occidentale ma non solo), cosa resta dell’essere umano? Una società dominata dalla tecnologia applicata alla scienza e dal capitalismo nel suo stadio più avanzato, una società senza più morale rappresenta la fine dell’umanità, non più meritevole neppure del picco lirico dell’Apocalisse? Il quesito resta aperto, come in ogni storia che si rispetti. 


domenica 18 aprile 2021

Storie gotiche, del terrore e del mistero

Un mio racconto si può leggere tra le pagine 81 e 88 di una nuova antologia curata da Roberto Virdò per l'Associazione BraviAutori. L'antologia è "Storie Gotiche, del Terrore e del Mistero" e il racconto è Rosa Papi. Attenendomi al tema del concorso, è una storia ambientata nel Settecento, in un monastero scomparso, dove viene accolta una terziaria dal passato oscuro. In effetti, nome e circostanze sono fatti storici, le conclusioni e altri "colori" sono il frutto della fantasia che questo tema mi ha ispirato. 

sabato 17 aprile 2021

Metropolis

Un'antologia di opere ispirate da un ambiente metropolitano. Questo è "Metropolis", il risultato di un concorso letterario indetto da BraviAutori. Ho proposto un mio racconto inedito intitolato Il lamento del celacanto, pubblicato tra le pagine 84 e 89. Che c'entra un pesce preistorico con la metropoli? Difficile capirlo se non si comprende il linguaggio simbolico. O se non si acquista questa antologia.

domenica 11 aprile 2021

Z di Zombie 2021

Partecipo con piacere a questa nuova edizione di Z di Zombie perché, pur non credo sia "mio" il genere, mi piace cimentarmi con questo tipo di storie. Così ho inviato a Letteraturahorror.it il mio L'auto davanti, vicenda di una notte di coprifuoco alle prese con ospiti misteriosi. Il racconto è stato inserito tra le pagine 136-139, al numero "29". Da una precedente comunicazione mi pare di aver capito che i testi siano in ordine di merito. Se così fosse, il mio sarebbe il 29 sui 128 autori selezionati dei 200 circa partecipanti. Quindi ne dovrei essere lusingato. La voluminosa antologia è ben fatta e curata, per gli amanti del genere e non solo. 

venerdì 9 aprile 2021

Scrittori sotto i riflettori

Sono stato inserito nell'antologia del "Premio Letterario Internazionale 2020" con il mio racconto: La definitiva tra le pagine 183 e 184. Ho addirittura vinto il "secondo premio con titolo di Eccellenza" sebbene ex aequo. L'antologia della Casa Editrice CentoVerba ha coinvolto 887 autori. Il mio racconto, scritto durante il confinamento, ne esprime la tiepida solitudine descrivendo quegli amari momenti con gli occhi nei non più giovani protagonisti Vera Fabbri e Simeone Naldi.

sabato 27 febbraio 2021

I signori del giallo

Ho preso parte a un concorso indetto da Idrovolante Edizioni e un mio racconto è entrato a far parte dell'antologia "I signori del Giallo" dell'omonima editrice. Il mio testo, intitolato Stanza degli Anonimi si trova tra le pagine 259 e 262. Lo scrissi il 17 gennaio, pertanto è il mio primo racconto del 2021. A dire il vero non credo si tratti di un "giallo", ma se è qui, a qualcuno sarà piaciuto. Vi si legge della misteriosa scomparsa di Matteo e delle sue implicazioni ultramondane. 

lunedì 18 gennaio 2021

Racconti da sogno 2020

Ho partecipato con piacere a questa nuova iniziativa di Historica curata da Stefano Andrini. Nel terzo volume dell'edizione 2020 di "Racconti da Sogno" ecco un mio racconto, collocato tra le pagine 77 e 79, intitolato Ivo Vio. Chi è Ivo Vio? Un artigiano di nobili origini che crea volti in terracotta. Il resto della storia prende le vie del sogno, come il tema del concorso chiedeva. Il racconto, scritto alla fine dello scorso ottobre, è stato scelto e presentato in occasione di un paio di eventi "a distanza" preparati dall'indefesso curatore.