martedì 23 agosto 2016

BreviAutori volume 2

Prosegue l'iniziativa che BraviAutori promuove per rendere merito al racconto breve. Già sono stato accolto nel primo volume, ora sono anche in BrEvi Autori volume 2
La collana antologica, curata da Massimo Baglione, nasce con questo intento:
La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. 
Il nostro concetto di brevità è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
Anche la copertina è priva di elementi inutili, è essenziale, è minimalista, è spartana come spartano deve essere un buon breve racconto. Abbiamo immaginato a colori tutti i generi letterari rappresentati in questo libro. Ci è parso carino pensarli come dei piccoli punti luce, sfocati se visti nell'assieme ma via via più nitidi e piacevoli qualora catturassero l'attenzione dell'osservatore.
Sono stati qui selezionati i miei: Il conduttore (la risposta alla domanda: perché ogni tanto, certi casi irrisolti destano un così morboso interesse?), Tu sei una vespa (allucinazioni di un entomologo), Livia (un'esperienza astronautica in un pianeta piuttosto interessante), Per un momento chiuse gli occhi (in un cimitero un'avventura che non auguro a nessuno), Sangue freddo (quando avrà termine il "tempo senza criterio"?). Il primo (a pag. 40), il quarto (a pag. 152) e l'ultimo (a pag. 154) sono stati scritti il 12 marzo 2016. Il secondo (a pag. 42), il 24 aprile 2016. Il terzo (a pag. 150), il 6 giugno 2016. 
Segnalo che il curatore dell'iniziativa, una volta ricevuto i raccontini, Massimo Baglione ha così scritto (8 aprile): "Raramente mi lascio prendere da testi di questo genere, ma è veramente bello il tuo Il conduttore, bravo!". Inoltre, Livia è stato successivamente pubblicato anche qui.





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